Parrocchia Ortodossa - San Arsenio di Cappadocia - Altomonte (CS - Italia))
lunedì 27 ottobre 2014
mercoledì 22 ottobre 2014
lunedì 13 ottobre 2014
Ritorno al passato
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Sulla dipendenza canonica degli italogreci ed albanesi nel XV - XVIsec.
Dagli atti del Monte Athos. IV. Αττι δel Monastero di Zographou ( luglio 1566) -pubblicati da W.Regel, E. Kurtz, B. Korablev a Sanpietroburgo 1907.
In tali atti, Paisio, arcivescovo di Ohrid e di tutta la Bulgaria e la Serbia, provvede all'"eparchia di Italiacon i territori ad essa pertinentie cioè: Puglia, basilicata, abruzzo, Calabria, Sicilia, Malta e Dalmazia ed ogni regione occidentale " , rimasta vacante per la morte del metroolita Pfnuzio.
La nomina concerne il vescovo Timoteo, il quale, da Nicanorepredecessore di Paisio nella sede ocridana consacrato vescovo di Korce, viene qui nominato metropolita d'Italia ed onoratissimo ed universale esarca ( τουτον αυτον μετατιθεμεν εκ τησ αυτησ αγιωτατησ επισκοπησ Κοριτζασ εισ την αγιωτατην μητροπολιν Ιταλιασ του ειναι και ονομαζεσθαι ιδιον μητροπολιτην, εισ το αρχιερατευειν Γραικων τε και Αλβανιτων των κατοικουντων εν αυτη καυ'επαρχιασ Απουλιαν, Αμπρουτζαν, Βαδιλικατα, Καλαβριαν, Σικελιαν,Μελιτιν, Δαλματιαν και εισ παν μεροσ διτικον, υπεττιμοσ και καθολικον εξαρκον )
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Dagli atti del Monte Athos. IV. Αττι δel Monastero di Zographou ( luglio 1566) -pubblicati da W.Regel, E. Kurtz, B. Korablev a Sanpietroburgo 1907.
In tali atti, Paisio, arcivescovo di Ohrid e di tutta la Bulgaria e la Serbia, provvede all'"eparchia di Italiacon i territori ad essa pertinentie cioè: Puglia, basilicata, abruzzo, Calabria, Sicilia, Malta e Dalmazia ed ogni regione occidentale " , rimasta vacante per la morte del metroolita Pfnuzio.
La nomina concerne il vescovo Timoteo, il quale, da Nicanorepredecessore di Paisio nella sede ocridana consacrato vescovo di Korce, viene qui nominato metropolita d'Italia ed onoratissimo ed universale esarca ( τουτον αυτον μετατιθεμεν εκ τησ αυτησ αγιωτατησ επισκοπησ Κοριτζασ εισ την αγιωτατην μητροπολιν Ιταλιασ του ειναι και ονομαζεσθαι ιδιον μητροπολιτην, εισ το αρχιερατευειν Γραικων τε και Αλβανιτων των κατοικουντων εν αυτη καυ'επαρχιασ Απουλιαν, Αμπρουτζαν, Βαδιλικατα, Καλαβριαν, Σικελιαν,Μελιτιν, Δαλματιαν και εισ παν μεροσ διτικον, υπεττιμοσ και καθολικον εξαρκον )
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Giovanni Capparelli: Grazie Rosario, tutto questo conferma ciò che il sottoscritto, insieme ad altri poveracci, va dicendo da tanto tempo, ma che qualche "venduto uniata", continua a nascondere agli occhi del popolo italo-albanese. Esisteva al tempo dell'arrivo degli arbresh la "METROPOLIA D'ITALIA" sotto la giurisdizione dell'Arcivescovato di Ohrida. Infatti la Metropolia aveva giurisdizione da Ancona ad Agrigento e non era assoggettata al patriarcato d'occidente, cioè a Roma. I vescovi di Ohrida venivano nei nostri paesi ad ordinare i nostri presbiteri i quali durante la Divina Liturgia commemoravano il Patriarca di Costantinopoli e i vescovi ordinanti ortodossi. Solo dopo il funesto concilio di Trento iniziarono i guai per le nostre popolazioni e per il clero dei nostri paesi. Infatti Roma esercitando la sua "potenza territoriale" impose ai vescovi ortodossi di non esercitare la loro funzione, pena il loro incarceramento. Da allora iniziano le fatidiche pene dei nostri preti, i quali con tanti sacrifici si recano in Grecia per farsi ordinare dai vescovi ortodossi del patriarcato di Costantinopoli con iul pericolo di non fare più ritorno a casa perchè potevano cadere prigionieri dei turchi che occupavano la penisola balcanica. Questa è storia, non favole. Quindi ancora una volta esorto il popolo "italo-albanese" a ritornare alla Santa Fede dei suoi Avi, che era l'ortodossia.
Esiste ancora nei nostri paesi la Fede dei nostri Avi ??? La risposta è positiva: ad Acquaformosa, paese arbresh in provincia di Cosenza, c'è una parrocchia ortodossa dedicata a Santa Caterina megalomartire, sotto la giurisdizione del Patriarcato di Mosca, unico patriarcato che non si piega allo strapotere del vaticano, altri o chi dovrebbe prendersi cura dei "suoi figli" non lo fa.
Torna con prepotenza il consiglio spassionato di non sottostare alle voglie della zia di Roma, ma di ritornare a testa alta sotto il manto della vera Madre: la Santa Ortodossia.
Esiste ancora nei nostri paesi la Fede dei nostri Avi ??? La risposta è positiva: ad Acquaformosa, paese arbresh in provincia di Cosenza, c'è una parrocchia ortodossa dedicata a Santa Caterina megalomartire, sotto la giurisdizione del Patriarcato di Mosca, unico patriarcato che non si piega allo strapotere del vaticano, altri o chi dovrebbe prendersi cura dei "suoi figli" non lo fa.
Torna con prepotenza il consiglio spassionato di non sottostare alle voglie della zia di Roma, ma di ritornare a testa alta sotto il manto della vera Madre: la Santa Ortodossia.
giovedì 9 ottobre 2014
Liturgia del 12 ottobre 2014
CASTROVILLARI (CS)
Русская
Православная Церковь
Московского
Патриархата
Biserica
Ortodoxă Rusă
Patriarhia
Moscovei

DOMENICA 12 ottobre 2014
(29 settembre )
San Ciriaco
TONO I
DIVINA LITURGIA
ORE 09.30
martedì 30 settembre 2014
Liturgia del 5 ottobre 2014
CASTROVILLARI (CS)
Русская
Православная Церковь
Московского
Патриархата
Biserica
Ortodoxă Rusă
Patriarhia
Moscovei

DOMENICA 5 ottobre2014
(22 settembre )
TONO VIII
Santo ieromartire Foca
DIVINA LITURGIA
ORE 09.30
martedì 23 settembre 2014
I soliti piagnistei.........................
E dalli con queste rimembranze di doni dei greci al Monastero di
Bivongi....!!!!! Sono solo parole che non hanno senso..... continuate a
piangere della perdita del Monastero, ma non raccontate la verità al
popolo ortodosso. Cioè che non sono i Romeni ad aver occupato il
Monastero, ma che siete stati voi ad averglielo regalato su un piatto
d'oro. Ora piangete e gemete sostenendo di rivolerlo....aspetta ciucciu
miu......bisogna aspettare 99 anni...... e noi non ci saremo !!!!!!!!!
In Calabria, in Puglia, in Basilicata ci sono ancora
centinaia di Monasteri abitati, prima dell'avvento dei Normanni, da
monaci ortodossi che potrebbero essere riattivati, e che stanno
aspettando che qualcuno si ricordi realmente di loro non solo con il
pensiero e con i vagiti, ebbene se veramente avete voglia di "Magna
Grecia" e non soltanto...'M A G N A', smettete di commiserarvi e mandate
i vostri monaci su questi ancora sperduti monti, sperando di trovare
persone come l'indimenticabile P. Kosmas, il quale amava la Kalavria, e
destinateli a questo scopo. Ma a me sembra che pochi, anzi nessun Monaco
ha intenzione di lasciare il Monte Athos per venire su queste desolate
cime magno greche. Credo sarebbe opportuno dare una mano a quei
pochi....MONACI...... che si ostinano a tenervi aperti i Monasteri (
vedi Meliccucà - dove il monaco è abbandonato a se stesso ), i quali
dimenticati da patriarchi e arcivescovi con la forza del buon Dio e del
popolo ancora danno lustro all'ortodossia orientale. E' giunto il
momento di rimboccarsi e rimboccarci le maniche e riprendere tutto da
dove è stato fatto lasciare dal buon Padre Kosmas, senza piagnistei,
senza alzare il tono di voce, ma rimanendo nella preghiera e nella
convinzione che il latte versato non si può più raccogliere, ma che,
però, altri secchi di latte, si possono e si potranno riempire
dall'apertura di altri ovili....... Chi ha voglia di lavorare in ovili
del Signore si faccia vanti, le pecorelle smarrite del nostro Sud
Italia aspettano con febbrile pazienza da secoli...i ....PASTORI. Amìn
Padre Giovanni Capparelli - 3473400419
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