lunedì 12 aprile 2010

CHIESA  ORTODOSSA  ITALO-ALBANESE
PATRIARCATO  DI  MOSCA

PARROCCHIA
SANTA  CATERINA  MEGALOMARTIRE

Via Garibaldi, 64
87010  ACQUAFORMOSA  (CS)


Care Sorelle e Cari Fratelli:

   Vi informo che Domenica 18 Aprile 2010, dedicata alle Mirofore, presso la nostra Chiesa Parrocchiale di S. Caterina Megalomartire ad Acquaformosa, in Via Garibaldi, 64
CELEBREREMO

la Divina Liturgia mensile. L'orario di inzio è sempre lo stesso: ore 10.00.
Vi aspetto, come sempre, mumerosi, per cantare le lodi al Signore Nostro Gesù Cristo risorto.

p. Giovanni




giovedì 1 aprile 2010

BUONA PASQUA

LE PARROCCHIE ORTODOSSE
DEL PATRIARCATO DI MOSCA

San Giovanni di Kronstadt
Castrovillari

Santa Caterina Megalomartire
Acquaformosa

AUGURANO A TUTTI I FEDELI
PII E ORTODOSSI

B U O N A
P A S Q U A

ХРИСТОС ВОСКРЕСЕ
ВОИСТИННУ ВОСКРЕСЕ

HRISTOS A ÎNVIAT
ADEVARAT A ÎNVIAT

CRISTO Ė RISORTO
VERAMENTE Ė RISORTO

KRISTOS ANESTI
ALITHOS ANESTI
KRISHTI U NGJALLË
VIRTETA U NGJALLË

venerdì 26 marzo 2010



PATRIARCATO DI MOSCA
PARROCCHIA ORTODOSSA
SAN GIOVANNI DI KRONSTADT

P.zzo GALLO
(Corso Garibaldi)
CASTROVILLARI


Programma ed orario delle celebrazioni
da Domenica 28 Marzo a Domenica 4 Aprile

28 Marzo 2010 Domenica della Palme Divina Liturgia Ore 10.00
Inizia la Settimana Santa Mattutino Ore 17.30
29 Marzo 2010 Lunedi Mattutino Ore 17.30
30 Marzo 2010 Martedì Mattutino Ore 17.30
31 Marzo 2010 Mercoledì Mattutino Ore 17.30
01 Aprile 2010 Giovedi (12 Vangeli) Ore 17.00
02 Aprile 2010 Venerdì (Sepoltura di Gesù) Ore 17.00
03 Aprile 2010 Sabato (Confessioni) Ore 16.30

04 Aprile 2010
PASQUA DI RESURREZIONE

DIVINA LITURGIA - SFÂNTA LITURGHIE - БОЖЕСТЕННАЯ ЛИТУРГИЯ

ORE 10.00

ХРИСТОС ВОСКРЕСЕ - HRISTOS A ÎNVIAT - CRISTO Ė RISORTO

Padre Giovanni Capparelli (Cell.: 3280140556)

A TUTTI VOI FEDELI ORTODOSSI

BUONA PASQUA

lunedì 8 marzo 2010

Da un lettore anonimo: Corregga il titolo:Organo ufficiale della CHIESA ORTODOSSA RUSSA - Acquaformosa (Firmoza)

RISPOSTA:

In effetti se vai a vedere la targa della Parrocchia ad Acquaformosa ti accorgerai che c’è scritto: Chiesa Ortodossa Italo-Albanese del Patriarcato di Mosca. Ed il parroco che attualmente officia le celebrazioni è Arbëresh, dalla testa ai piedi, si vanta di essere tale, lo grida ai quattro venti, ma quello che più conta: è ritornato, Gloria a Dio, alla Santa Fede Ortodossa dei nostri Santi Padri.
Più onestà di così !!!!!! Cosa c’è di strano, siamo o non siamo ortodossi, siamo o non siamo Arbëreshë, i nostri Padri erano o non erano ortodossi, se poi siamo stati inseriti ed annessi con la forza alla chiesa latina, non è colpa mia, tanto meno nostra, nati dal 900 in poi. Eravamo ignoranti circa la nostra storia, ci siamo acculturati nel corso degli studi e siamo ritornati a respirare con i nostri Veri polmoni, i polmoni dell’ortodossia. Se a voi questo non interessa, o non vi fa né caldo né freddo, arrangiatevi, continuate a vivere nella falsità e continuate a far crescere i vostri figli nell’inganno e nella menzogna. Se a voi piace essere definiti, erroneamente, chiesa italo-albanese greco-cattolica o peggio ancora chiesa bizantina, a me personalmente non fa nessun effetto, anzi ripeto: né caldo né freddo. Una chiesa arbëreshe greco-cattolica, o bizantina, come se Bisanzio avesse avuto una sua chiesa ufficiale (infatti era un villaggio pagano), nel corso della nostra storia non si è mai vista, non si è potuta mai concepire, considerato che i nostri padri hanno combattuto, hanno sofferto, molti sono stati uccisi dai turchi e altri sono periti mentre attraversavano il Mar Ionio e l’Adriadico per andare in Grecia a farsi ordinare dai Vescosi Ortodossi, hanno lottato affinchè la loro identità greco-albanese-ortodossa fosse preservata dal latinismo imperante che vescovi e signorotti volevano cancellare e ridurre in schiavitù religiosa, come poi è successo in forma meno evidente, in quei fortunati paesi dove almeno il rito è stato preservato. E poi non si è ortodossi solo perché le chiese si stanno ortodossizzando, i preti si vestono come gli ortodossi, la Liturgia è quella ortodossa, ma si rimane sotto la giurisdizione del Patriarcato d’Occidente, cioè sotto Roma. Questo è soltanto un scimmiottare la vera ORTODOSSIA e vantarsi di essere diversi. Diversità che non libera dal giogo cattolico-latino.
Allora perché non parliamo di quei poveri e sventurati paesini italo-albanesi a cui è stato tolto anche la gioia di essere arbëreshë nel rito ed imposto e resi schiavi del rito latino? Perché non parliamo di questi paesi che nel corso dei secoli otre al rito hanno perso e dimenticato anche la storia, la lingua, le radici. Questo dovete raccontare ai vostri figli, ai vostri nipoti, anzi a voi stessi, e non che la Parrocchia Ortodossa Santa Caterina Megalomartire di Acquaformosa è del Patriarcato di Mosca. Far parte di questo Patriarcato è un onore ed un onere. Perché la nostra appartenenza non ci impedisce di raccontare a tutti gli Arbëreshë la realtà storica e religiosa che gli appartiene, ma che è nascosta per paure recondite. Noi possiamo farlo, anzi dobbiamo farlo, noi abbiamo il privilegio e l’obbligo di non essere dei bugiardi e degli spergiuri, noi dobbiamo raccontare la vera storia religiosa del nostro indomabile popolo, la nostra coscienza deve essere pulita, limpida e senza macchie. Come si dice: la campana suonando ha fatto il suo dovere, anche noi lo stiamo facendo: chi vuole ascoltarci venga perché la nostra Chiesa è la loro Chiesa. Chi vuole continuare a vivere nell’errore lo faccia pure, ma non critichi chi racconta la verità.
P. Giovanni Capparelli,
Arbëresh tra gli Arbëreshë, presbitero ortodosso della Chiesa Ortodossa Italo-Albanese del Patriarcato di Mosca e parroco della Parrocchia Ortodossa di Acquaformosa

lunedì 1 marzo 2010

Da Testimonianza Ortodossa

KOSMAS D’ETOLIA
Profezie & Didachè
Il libro ha il prologo
del primo dell’Epistasia della Sacra Montagna Ghèron Simeon e dell’igumeno del Sacro Monastero di Philotheou, Archimandrita Nicodimos.
PROFEZIE - BRANI
Raramente in un essere umano, si trovano riuniti così tanti carismi e tante virtù come in Kosmas. Principalmente, però, Dio gli diede il dono della profezia. E le lo diede insieme a tutte le altre virtù, per aiutarlo nel suo lavoro di missionario. Oggi possiamo constatare come il carisma della preveggenza fosse forte in lui. Infatti, san Kosmas profetizzò e videcose di difficile comprensione per la gente del suo tempo.
Vide, pur vivendo nel diciottesimo secolo, che gli uomini avrebbero concepito dei mezzi per volare e l’utilizzo di questi in guerra:
“Si vedranno volare uomini in cielo come uccelli e butteranno fuoco su altri uomini qui sulla terra, e quelli che sopravvivranno correranno ai cimiteri cercando di trovarvi rifugio gridando: “Uscite dalle tombe voi morti, per far entrare noi vivi” (l’aereo da guerra. La profezia si riferisce all’ultima guerra).
“Si vedrà un giorno che le persone si chiuderanno in grandi scatole sigillate e i loro genitori moriranno in solitudine in piccole casse. (Gli appartamenti residenziali e la mentalità odierna sugli anziani).
“Nel futuro si terranno sbarrate le porte egli uomini avranno paura ad uscire” (In passato la gente non chiudeva la porta di casa ma la accostava soltanto, il santo infatti si riferisce ai tempi odierni dove l’uomo vive con la paura di essere aggredito e derubato anche in casa propria).
Profezie sulla sciagura ambientale:“Nel futuro i nostri piatti saranno colmi di ogni ben di Dio ma le pietanze non saranno buone da mangiare”.“Possiederete di tutto ma non avrete il coraggio di mangiare”.

DIDACHE' - BRANI
IL SEGNO DELLA CROCE
Vi consiglio di costruire un komboskini con almeno 100 nodi, tutti voi, bambini e adulti, maschi e femmine, e, mentre lo tenete con la vostra mano sinistra, con la mano destra fate il segno della croce. Intanto dite: “Signore Gesù Cristo, Figlio e Logos del Dio vivente, attraverso le intercessioni della nostra Signora Vergine Maria e di tutti i santi, abbi misericordia di me, peccatore e indegno tuo servo”.
Il Padre Eterno ci ha donato la croce come arma per aiutarci ad aprire le porte del Paradiso e per scacciare i demoni, ma la nostra mano dovrà essere pura, senza peccati, perché solo con la purezza il Satana viene cacciato e brucia. In ogni momento, fratelli miei, anche mentre state lavorando, mangiando o facendo qualsiasi altra cosa, non dovete mancare di recitare quelle parole e di segnarvi con il segno della croce; ed è buono e santo pregare senza interruzione: all’alba appena alzati, durante il giorno e durante la notte.
Ascoltate, fratelli miei, come deve essere fatto, nella maniera giusta, il segno della croce e quale è il suo significato: in primo luogo, poiché la Trinità santa è Una e glorificata nel cielo dagli angeli, unite le tre dita della vostra mano destra e sollevate la mano in alto sulla vostra testa (perché la testa simboleggia il cielo) e dite: “Come gli angeli glorificano la santa Trinità nel cielo, così un servo indegno glorifica e adora la santa Trinità; e come le dita sono tre, separate e insieme, così è la santa Trinità: tre persone, ma un solo Dio”.Abbassando la mano all’altezza del vostro stomaco, dite: “Io ti adoro mio Dio, perché tu hai accondisceso a essere di carne nel grembo della Vergine Maria per salvarmi dai miei peccati”.Portate la vostra mano all’altezza della spalla destra e dite: “Io ti imploro, mio Dio, di assolvermi e mettermi sulla tua spalla destra, come uno dei giusti”.Portando la mano all’altezza della vostra spalla sinistra dite: “Io ti imploro mio Dio, non mettermi alla tua sinistra insieme ai peccatori”.Poi inchinatevi fi n giù in terra e dite: “Ti magnifico, Dio mio, ti adoro e ti venero e come Tu hai accettato la tomba, per amor mio, così io sono pronto per amore tuo”.Per ultimo vi alzate, manifestando la Risurrezione e dite: “Ti magnifico, mio Signore, ti adoro e ti venero, perché con la tua Risurrezione ci hai donato la vita eterna”.Questo è il significato della santissima croce.
VEDI SCHEDA LIBRO: http://www.ortodoxia.it/SAN%20KOSMAS%20D%92ETOLIA.htm
Ricordo che il libro è offerto dietro un piccolo rimborso spese.
I membri dell'associazione, sostenitori e simpatizzanti riceveranno il libro gratuitamente i prossimi giorni.

Si prega di diffondere

venerdì 26 febbraio 2010

Seconda Domenica di Quaresima

Domenica 28 Febbraio 2010
Seconda Domenica di Quaresima
‘San Gregorio Palamas’

Tono V

Antifone della festa:
I Antifona
1) Lettore: Agathòn to exomologhìsthe to Kirìo,ke psàllin to onòmatì su, Ìpsiste.Coro: Tes presvìes tis Theotòku,Sòter, sòson imàs.Lettore: Dhòxa to Patrì, kje to Iiò, kje to Aghìo Pnèvmati.Kje nin, kje aì, kje is tus eònas ton eònon. Amìn.Coro: Tes presvìes tis Theotòku,Sòter, Sòson imàs.
II Antifona
2) Lettore: O Kìrios evasìlefsen, efprèpianenedhìsato, enedhìsatoo Kìrios dhìnamin ke periezòsato.Coro: Sòson imàs, Iiè Theù, o anastàsek nekròn, psàllondàs si:Alliluia.
Lettore: Dhòxa to Patrì, kje to Iiò, kje to Aghìo Pnèvmati.Kje nin, kje aì, kje is tus eònas ton eònon. AmìnCoro: O monoghjenìs Iiòs kje Lògos tu Theù, athànatos ipàrchon, kje katadhexàmenos dhià tin imetèran sotirìan sarkothìne ek tis Aghìas Theotòku kje aiparthènu Marìas, atrèptos enanthropìsas, stavrothìs te, Chrìstè o Theòs, thanàto thànaton patìsas, is on tis Aghìas Triàdos, sindhoxazòmenos to Patrì kje to Aghìo Pnèvmati, sòson imàs.

III Antifona
3) Lettore: Dhèfte agalliasòmetha to Kirìo,alalàxomen to Theò toSotìri imòn.

Coro: Ton sinànarchon Lògon
Patrì ke Pnèvmati, ton ek
Parthènu techtènda is sotirìan
imòn, animnìsomen,
pistì, ke proskinìsomen;
òti ivdhòkise sarkì anelthìn
en to stavrò, ke thànaton
ipomìne, ke eghìre tus tethneòtas
en ti endhòxo anastàsi aftù.

Tropari

Tono V

Ton sinànarchon Lògon
Patrì ke Pnèvmati, ton ek
Parthènu techthènda is sotirìan
imòn, animnìsomen,
pistì, ke proskinìsomen;
òti ivdhòkise sarkì anelthìn
en do stavrò, ke thànaton
ipomìne, ke eghìre tus tethneòtas
en ti endhòxo anastàsi aftù.

Tropario del Santo della Chiesa

Cantiamo la sposa di Cristo degna di ogni lode,
la divina Caterina, protettrice del Sinai,
nostro aiuto e soccorso:
essa ha splendidamente chiuso la bocca
con la spada dello spirito ai più abili
tra gli empi, ed ora incoronata come martire,
chiede per tutti la grande misericordia.

Kondakion

Ti ipermàcho stratigò ta
nikitìria, * os litrothìsa ton
dhinòn efcharistìria *
anagràfo sì i pòlis su,
Theotòke. * All’os èchusa to
kràtos aprosmàchiton, * ek
pandìon me kindhìnon
elefthèroson, * ìna kràzo si:
Chère, Nìmfi anìmfefte.

APOSTOLOS

- Tu, o Signore, ci custodirai e ci guarderai
da questa gente per sempre. (Sal. 11,8)
- Salvami, Signore, perché non c’è più un
uomo fedele; perché è scomparsa la fedeltà
tra i figli degli uomini. (Sal. 11,2)

Lettura dalla lettera di San Paolo agli Ebrei.

Tu, Signore, da principio hai fondato la terra
e opera delle tue mani sono i cieli. Essi
periranno, ma tu rimani; invecchieranno tutti
come un vestito. Come un mantello li avvolgerai,
come un abito, e saranno cambiati;
ma tu rimani lo stesso, e gli anni tuoi
non avranno fine. A quale degli angeli poi
ha mai detto: Siedi alla mia destra, finché
io non abbia posto i tuoi nemici sotto i tuoi
piedi? Non sono essi tutti spiriti incaricati di
un ministero, invitati per servire coloro che
devono ereditare la salvezza? Proprio per
questo bisogna che ci applichiamo con
maggiore impegno a quelle cose che abbiamo
udito, per non andare fuori strada.
Se, infatti, la parola trasmessa per mezzo
degli angeli si è dimostrata salda, e ogni
trasgressione e disobbedienza ha ricevuto
giusta punizione, come potremo scampare
noi se trascuriamo una salvezza così grande?
Questa infatti, dopo essere stata promulgata
all’inizio dal Signore, è stata confermata
in mezzo a noi da quelli che l’avevano udita.

Alliluia (3 volte)

- Canterò in eterno la tua misericordia, o
Signore, con la mia bocca annunzierò la tua
fedeltà di generazione in generazione.
(Sal.88,2)
Alliluia (3 volte)

- Poiché hai detto: “La mia grazia durerà
per sempre”; la tua verità è fondata nei cieli.
(Sal. 88,3)
Alliluia (3 volte)

VANGELO (Mc. 2, 1-12)

In quel tempo Gesù entrò a Cafarnao.
Si seppe che era in casa e si radunarono
tante persone, da non esserci più
posto neanche davanti alla porta, ed egli
annunziava loro la parola. Si recarono
da lui con un paralitico portato da quattro
persone. Non potendo però portarglielo
innanzi, a causa della folla,
scoperchiarono il tetto nel punto dov’egli
si trovava e, fatta un’apertura, calarono
il lettuccio su cui giaceva il paralitico.
Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico:
“Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati”.
Seduti là erano alcuni scribi che
pensavano in cuor loro: “Perché costui
parla così? Bestemmia! Chi può rimettere
i peccati se non Dio solo?”. Ma
Gesù, avendo subito conosciuto nel suo
spirito che così pensavano tra sé, disse
loro: “Perché pensate così nei vostri
cuori? Che cosa è più facile: dire al paralitico:
Ti sono rimessi i peccati, o dire:
Alzati , prendi il tuo lettuccio e cammina?
Ora, perché sappiate che il Figlio
dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere
i peccati, ti ordino disse al paralitico
alzati, prendi il tuo lettuccio e và
a casa tua”. Quegli si alzò, prese il suo
lettuccio e se ne andò in presenza di
tutti e tutti si meravigliarono e lodavano
Dio dicendo: “Non abbiamo mai visto
nulla di simile!”.

MEGALINARION

Epì sì chèri, Kecharitomèni,
pàsa i ktìsis, * anghèlon to
sìstima ke anthròpon to
ghènos, * ighiasmène naè ke
paràdhise loghikè, *
parthenikòn kàfchima, * ex
ìs Theòs esarkòthi, * ke
pedhìon ghègonen * o pro
eònon ipàrchon Theòs imòn.
* Tin gàr sìn mìtran thrònon
epìise, * ke tin sìn gastèra
platitèran * uranòn *
apirgàsato. * Epì sì chèri, *
Kecharitomèni, * pàsa i
ktìsis, * dhòxa si.


In te si rallegra, o piena di
grazia, tutto il creato: e gli
angelici cori e l’umana progenie,
o tempio santo e razionale
paradiso, vanto delle
vergini. Da te ha preso
carne Dio ed è divenuto
bambino colui che fin dall’eternità
è il Dio nostro. Del
tuo seno infatti egli fece il
suo trono, rendendolo più
vasto dei cieli. In te, o piena
di grazia, si rallegra tutto il
creato. Gloria a te.

KINONIKON

Enìte ton Kìrion ek ton uranòn;
enìte aftòn en tis ipsìstis.
Alliluia (3 volte).


Ìdhomen to fos to alithinòn,
elàvomen Pnèvma epurànion,
èvromen pìstin alithì,
adhièreton Triàdha proskinùndes.
Àfti gar imàs èsosen.


giovedì 25 febbraio 2010

Parrocchia Ortodossa Italo-albanese
Patriarcato di Mosca

"Santa Caterina Megalomartire"
Via Garibaldi, 64
87010 Acquaformosa (cs)

Carissimi Fedeli:
Vi comunico che giorno 28 febbraio 2010, seconda domenica di quaresima di San Gregorio Palamas, con inizio alle ore 10.00 presso la Chiesa Parrocchiale Ortodossa, dedicata a Santa Caterina Megalomartire, in via Garibaldi, 64 ad Acquaformosa (cs),
CELEBREREMO
la Divina Liturgia mensile.
Come sempre Vi aspetto numerosi per cantare le lodi al Signore.